lunedì 19 marzo 2012

Effetto BCE: Euribor scende, rate mutui variabili più leggere ma nuovi contratti più onerosi


La mossa della BCE (Banca Centrale Europea), che ha "irrorato" il mercato finanziario distribuendo denaro a condizioni favorevoli (1%), comincia a dare i primi risultati e, portando un risparmio pari al 5% sulle rate, regala una ventata d'aria fresca alle famiglie alle prese con un mutuo a tasso variabile

L'indice Euribor si è ridotto improvvisamente e in questo periodo sfiora i minimi storici registrati due anni fa; pensate che soltanto un mese fa, gli indici Euribor utilizzati per determinare le rate dei mutui erano sopra l'1% e gli esperti già prevedevano nuovi rialzi, mentre al 15 marzo l'Euribor a tre mesi è sceso a 0,86% e l'Euribor a 1 mese a 0,46 %I Future quotati sul mercato di Londra sprizzano ottimismo da tutti i pori, prevedendo una nuova discesa dell'Euribor a 3 mesi fino a toccare quota 0,7% entro Settembre. In seguito ci sarà un recupero molto lento che assicurerà alle famiglie rate leggere ancora per diversi anni.

Diametralmente opposta la situazione per i nuovi contratti di mutuo a tasso variabile che prevedono rate molto salate per i nuovi clienti; dalla scorsa estate, infatti, si rileva un rincaro pari al 12% (che arriva a toccare addirittura il 16% se si sceglie un mutuo a tasso fisso).


Perché i mutui a tasso variabile esistenti scendono mentre i nuovi mutui hanno rate più care?
 La soluzione dell'enigma c’è fornita da uno dei quotidiani professionali più accreditati: il Sole 24 Ore che imputa alla crisi finanziaria la responsabilità di tale divario.

Da quanto si apprende dall'articolo cui ci siamo ispirati, infatti, se da un lato la crisi finanziaria ha portato a una consistente riduzione dell'indice Euribor, dall'altra ha causato un'ascesa inarrestabile dello spread (maggiorazione applicata dalle Banche che grava sul tasso finito applicato alla clientela). Lo spread medio è passato nel giro di pochi mesi da 1,3% (valore di giugno 2011) a 3,6% (valore Febbraio 2012)
Come influisce l'effetto BCE sullo spread applicato dalle Banche.

Nonostante l'ascesa dello spread, alcune novità si affacciano timidamente all'orizzonte. Alcune Banche, infatti, (rincuorate dalla maggiore liquidità distribuita dalla BCE che ha smorzato le difficoltà di finanziamento) hanno iniziato a ridurre gli spread, altre ancora ne hanno almeno arrestato la folle corsa. Gli esperti più pessimisti temono si tratti soltanto di una tecnica strategica messa in atto per acquisire nuova clientela, i prossimi mesi saranno decisivi e ci forniranno tutte le dovute spiegazioni a riguardo.

 Continuate a seguirci per sapere cosa ci riserva ancora l'imprevedibile ed enigmatico mondo del mercato finanziario.

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