lunedì 26 marzo 2012

Mutuo a tasso variabile con Cap (Capped Rate) o a tasso variabile a tetto massimo

Visto l’andamento decrescente dell’ indice Euribor, nel 2012 è previsto un ulteriore innalzamento delle richieste legate ai mutui a tasso variabile, per cui riteniamo interessante argomentare in modo più approfondito questo tema illustrando anche le varie tipologie di mutui a tasso variabile esistenti.

Iniziamo con il mutuo  cap anche detto a tasso variabile a tetto massimo.

Cos’è il mutuo variabile con cap?

Possiamo definire questa tipologia come una forma ibrida che si pone a confine tra il mutuo a tasso fisso e il mutuo a tasso variabile riassumendone i rispettivi vantaggi.  Le caratteristiche che lo contraddistinguono dalle due forme sopra menzionate sono due:

-          Il cap o tetto massimo

-          Il floor

Il cap (capped rate) è una particolare formula che offre il vantaggio di limitare l’innalzamento del tasso d’interesse prevedendo un tetto massimo invalicabile.  

Di contro, a volte la Banca include anche il floor, ossia è una soglia minima al di sotto della quale il tasso non può scendere. Non è sempre previsto, ma qualora ci sia, nel caso in cui i tassi scendano sotto il punto percentuale stabilito,  il floor rappresenta sicuramente uno svantaggio.

Alla luce di quanto esposto, appare chiaro che questo tipo di mutuo implica un’assunzione di rischio da parte della Banca. Tale rischio è rappresentato dal minore guadagno che potrebbe subire l’Ente Creditizio nel caso in cui il tasso d’interesse dovesse innalzarsi oltre il tetto massimo indicato dal cap. Ovviamente nessuna Banca si assume un rischio del genere gratuitamente, per cui la garanzia del cap ha un costo che andrà ad influire sulle rate periodiche riducendo piuttosto sensibilmente il vantaggio del tasso variabile rispetto a quello fisso.

Vantaggi

- Si può beneficiare di un tasso d’interesse più basso rispetto al mutuo a tasso fisso;

- Offre la possibilità di “arginare” parzialmente il rischio tipico del mutuo variabile ossia l’eccessivo innalzamento del tasso d’interesse ed il conseguente aumento della rata da corrispondere.

 Svantaggi

Tra gli svantaggi annoveriamo sicuramente l’onere imposto dalla Banca per garantire il tetto massimo, che in media ha un’incidenza percentuale del 0,60% .

Anche il floor (se previsto) è sicuramente da catalogare tra gli svantaggi in quanto, se i tassi d'interesse scendono al di sotto della soglia minima indicata, limita la convenienza del tasso variabile.

Quando scegliere il mutuo cap

Questa particolare tipologia di mutuo è indicata per tutti coloro che vogliono godere del tasso d'interesse variabile limitando il rischio di vedere lievitare troppo la rata da corrispondere.  

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